L’ABT fu costituita il 22 ottobre 1920 a Lugano e nel 2020 l’Associazione ha compiuto cento anni: per festeggiare questo importante anniversario ABT ha ideato un ricco programma di eventi e iniziative. Il Centesimo vuole anche essere uno stimolo propulsivo per l’Associazione Bancaria: per questa ragione, oltre ai numerosi eventi, abbiamo voluto trasmettere i nostri messaggi utilizzando nuove forme grafiche e comunicative. Un rinnovato sito web e un logo dedicato, così come l’utilizzo di nuove forme di comunicazione (social, video-interviste) rappresentano ulteriori strumenti per rinnovare le modalità di promozione delle nostre attività e dell’intera piazza finanziaria.

100 di storia anni sono una ricorrenza che permette di volgere lo sguardo al passato, dove momenti di espansione si sono alternati a periodi più difficili, ma anche di riflettere sul futuro. Queste prospettive sono riassunte nel libro “Un secolo di storia bancaria ticinese” realizzato dall’Associazione Bancaria Ticinese. Il libro racconta la storia degli ultimi decenni non solo dell’ABT, bensì del settore bancario ticinese nel suo insieme. Il capitolo piu corposo, curato dallo storico e ricercatore Pietro Nosetti, è proprio quello che racconta lo sviluppo del settore bancario dall’800 ai giorni nostri. Un approccio storico impreziosito da riflessioni di personalità diverse sulla rotta da intraprendere per garantire un futuro solido a un settore fondamentale per il Ticino.




CENTO ANNI DI STORIA ATTRAVERSO GLI ARCHVI RSI

Grazie alla collaborazione con le teche RSI è stato possibile realizzare un video storico che ripercorre lo sviluppo del settore bancario ticinese utilizzando spezzoni di servizi di telegiornali e trasmissioni RSI.

FOTO STORICHE

Il fotografo luganese Vincenzo Vicari nella sua decennale carriera ha immortalato i cambiamenti del tessuto urbano ticinese, interessandosi anche al settore bancario. Gli scatti sono stati raccolti in un fondo appositamente dedicato al fotografo e custodito presso l’Archivio Storico della Città di Lugano, che ringraziamo per averci messo a disposizione queste preziose fotografie che testimoniano l’evoluzione del settore.

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