L’Associazione Bancaria Ticinese (ABT) raccomanda di respingere l’iniziativa popolare federale «Per una politica climatica sociale finanziata in modo fiscalmente equo (iniziativa per il futuro)» lanciata dalla Gioventù socialista (GISO) e in votazione il prossimo 30 novembre.
Secondo l’ABT, il legame tra obiettivi climatici e nuova tassazione è debole: la politica ambientale svizzera è già solida e va proseguita con misure mirate, mentre l’imposta proposta rischia di ostacolare investimenti sostenibili in nuove tecnologie. L’Associazione ritiene che il vero scopo dell’iniziativa sia la tassazione dei patrimoni elevati, che in Svizzera spesso appartengono a imprese familiari e aziende PMI. Un’imposta sulle successioni metterebbe a rischio la continuità aziendale, portando a vendite forzate e mettendo in pericolo posti di lavoro e investimenti. Inoltre, l’iniziativa introdurrebbe un’imposta federale oggi di competenza cantonale, minando il federalismo fiscale. Il Consiglio federale stima che molti contribuenti interessati potrebbero trasferirsi all’estero, con conseguenti perdite fiscali molto più elevate delle entrate previste. Il Ticino sarebbe particolarmente colpito perché una parte molto piccola di contribuenti contribuisce in misura decisiva al gettito: la loro partenza comporterebbe meno entrate e più tasse per chi resta.
In conclusione, l’ABT raccomanda di respingere l’iniziativa, ritenuta dannosa per imprese, occupazione ed economia.