COMUNICATO STAMPA ABT 11.09.2020

L’Associazione Bancaria Ticinese raccomanda di respingere l’iniziativa popolare per la limitazione, in votazione il prossimo 27 settembre.

Dei vari oggetti in votazione l’iniziativa popolare “Per un’immigrazione moderata (Iniziativa per la limitazione)” rappresenta sicuramente quello più importante per il futuro della nostra economia e dei rapporti con l’Unione europea.

La Svizzera intrattiene con l’UE delle relazioni molto strette, sia a livello politico sia economico. Queste relazioni sono regolate da un dispositivo contrattuale di accordi bilaterali firmati nel 1999 e nel 2004 che trattano vari temi fondamentali quali la libera circolazione delle persone, l’abolizione degli ostacoli tecnici al commercio, ai trasporti, agli appalti pubblici e alla ricerca. La prima serie (“Bilaterali I”) è sottoposta alla clausola ghigliottina. Infatti, l’articolo 25 capoverso 4 dell’Accordo sulla libera circolazione prevede che: “I sette Accordi (…) cessano di applicarsi dopo sei mesi dal ricevimento della notifica relativa al mancato rinnovo (…) o alla denuncia di cui al paragrafo 3”.

Le banche ticinesi ritengono che l’iniziativa sia contraria ai valori fondamentali ai quali l’economia svizzera e la piazza finanziaria tengono, come l’apertura dei mercati e il libero scambio, rischiando di mettere in discussione la prosperità del nostro Paese. In effetti, la sua accettazione avrebbe un impatto molto negativo, quale una perdita dell’accesso privilegiato al mercato europeo delle aziende esportatrici e anche i servizi finanziari pagherebbero un prezzo elevato in termini di miglioramento dell’accesso al mercato transfrontaliero.

Secondo quanto dichiarato pochi giorni fa dall’Associazione svizzera dei banchieri (ASB), l’evoluzione recente in materia di accesso al mercato per i servizi finanziari ha registrato dei progressi modesti ma significativi. Il 30 giugno scorso Svizzera e Regno Unito hanno firmato una dichiarazione d’intenti comune stabilendo la volontà di giungere ad una liberalizzazione reciproca. Un accordo del genere è importante in quanto la Gran Bretagna non farà più parte dell’UE e sta facendo grandi sforzi per ottenere quello che la Svizzera ancora possiede, ossia relazioni chiare e stabili con il nostro partner commerciale più importante.